aLLorA soNo Quasi SicuRo che Il PerizomA siA un OPtioNal…

22 Luglio 2005 24 commenti


perchè quello che vedo in giro, con okki diversi in questo periodo, mi convince sempre di più.
sarà la crisi, e così la vendita dell’intimo crolla?:)) mah, comunque è semrpe un bel vedere…
l’okkietto malandrino

peA(zzA) stA BenoNe aNchE se LondRa le ScoPPia AttorNo

8 Luglio 2005 4 commenti


La piccola Pea sta bene.
parlo io per lei, stasera, e vi ringrazio per l’interessamento.
Pr1s, tutta preoccupata, mi ha detto che Tuppa voleva sapere, poi sul bloh ho trovato le altre richieste… insomma, Pea Sopravvive.
alla faccia loro.

Okkio un pò incazzato

LA QUATTORDICESIMA ORA.

4 Luglio 2005 9 commenti


Ho avuto una gran botta di culo.
Niente di più, niente di meno.

Una mia amica ha vinto due biglietti per il LIVE8 di Londra e mi ha immediatamente invitato ad accompagnarla.
Mega-concerto, buona compagnia, un tot di gruppi musicali straordinari.
Sabato 2 luglio 2005.

Alle 6 del mattino eravamo già al pre-ingresso, occhiolini a destra e manca: i miei pantaloni attillati dentro stivale texano e l?occhione languido della mia amica hanno fatto presa su una lesbo-security facendoci passare al volo senza controllo.
Picchetto all?alba, coraggioso ed agguerrito gruppo pronto a tutto per assicurarsi le prime file all?apertura dei cancelli, prevista per mezzogiorno.
Clima rilassato, che neanche la pioggia ha scalfito.
Bandiere varie, muppet giganti, palloncini, birre, radio, spinelli, libri, riviste, e teli impermeabili; qualche show improvvisato da ubriachi dalla sera prima, qualche ragazzino sfinito perché in arrivo, ovviamente pieno d?alcool e droga, dalla lontana Scozia. Adolescenti, coppie datate, attempate zitelle rumorose e ridanciane, giovani zitelle scontente e borbottanti, silenziosi amici di vecchia generazione.

All?apertura dei cancelli ci siamo lanciati tutti come giaguari, o almeno questa era l?intenzione?.dai gate alle prime barriere c?era la distanza di un campo da calcio, vedere correre me e la mia compare era uno spettacolo pietoso.
La più minuta passa all?attacco, con scatto rapido ed esplosivo, la vichinga (me medesima?) sbuffando la segue pachidermica sotto il peso di uno zaino stracarico; qualche centinaio di metri più avanti la prima rallenta e la seconda la raggiunge dopo qualche buon secondo, la prende per mano e prosegue trascinandosela via in una specie di staffetta per la più resistente.
Abbiamo ballonzolato schivando donne cannone, individui perplessi e security allarmata, fino a giungere davanti al palco.
Abbiamo ansimato e rantolato per mezz?ora, constatando con disappunto che pur trovandoci nelle prime file, il palco risultava distantissimo causa la recinzione VIP.
Sgrunf. Anf.

Beh, da li in poi era fatta.
Lotta senza pietà per mantenere le posizioni.
Piccoli espedienti per evitare a tutti i costi di andare alla ricerca di bagni.
Appallottolarci a terra di tanto in tanto per scaricare il peso dalle gambe.
Macchinetta pronta per ?sparare? foto all?ennesima divinità musicale che comparisse sul palco.

Straordinario.
A dire la verità, alla quattordicesima ora dal picchetto in entrata abbiamo iniziato a dare segni di squilibrio.
Il tutto mentre un british-provolone faceva l?occhiolino alla mia sempre più spenta compare oramai accecata dall?allergia ai pollini ed io con occhio vitreo guardavo due baby-fidanzatini pensando al mio ?ominus sardus? che avrei tanto voluto con me in quel momento.

Brevi (!) cenni sul concerto.
E-MO-ZIO-NE.
Pur sfatte di sonno, sete e stanchezza, io e la mia amica abbiamo saltellato gridato ed osannato fino alla fine: nove ore e mezza di musica al di la di ogni aspettativa.

C?erano gruppi che sentirli cantare e suonare dal vivo ti mettono la pelle d?oca.
Gruppi che rimani a bocca aperta e pensi che forse Dio esiste e si è incarnato in una serie di pazzi, magari anche drogati e sbollati, ma con un talento che è pura arte.

> U2: stupedi, Bono in veste di divo-piacione come non mai!
> REM: lui spaventosamente alieno, ma innegabilmente bravo.
> Velvet Underground: da urlo, strabilianti, un capolavoro di outfit rock-trash ed ottima musica, ovviamente inutile commentare chitarra e basso, giusto?
> Snoop Doggy Dog: odiavo quella musica e mi sono trovata a saltare con altre 300.000 persone tanto travolgente era il ritmo, è stato splendido, non importa se il tizio è un esaltato che dice solo un mare di cazzate.
> Annie Lennox: bravissima e commovente, era forse l?unica di tutti gli artisti davvero profondamente toccata dal problema della povertà nel terzo mondo. Visibilmente invecchiata e dimagrita, credo che abbia dato la priorità alla vita degli individui bisognosi d?aiuto, piuttosto che a sedute in centri di cosmesi ringiovanente.
> Elton John: un pazzo furioso, omino ingrassato e magari buffo, ma talmente carico d?energia e talento che ha travolto tutti come uno schiaffo in pieno volto. Una voce straordinaria, magia al piano, su cui si è anche arrampicato sgambettando mentre (ovviamente!) continuava a suonare.
> Irrimediabilmente senza voce Dido: belline le sue (pressoché identiche) canzoni, peccato l?esecuzione. Imbarazzante il suo duetto con Yussundour, il quale invece è indubbiamente un cantante a tutti gli effetti.
> Dopo SanBono apparsa anche la Madonna: davvero insignificante e fuori luogo il tentativo da pudica brava ragazza, con uno show corto, scialbo e nettamente al di sotto delle aspettative.
> RobinWilliams. Lui si che non ci ha deluso! Prima di vederlo non impazzivo per lui. Non credo abbia una voce straordinaria. Non credo neanche che abbia un leggendario talento da compositore. Ma cazzo come si muove! E? se stesso al 100%, se ne frega di recitare una parte, di adeguarsi alle circostanze. Ha iniziato con ?let me entertain you? come è giusto che facesse, ed ha continuando scatenando un entusiasmo di massa senza precedenti, come solo lui poteva. Un?icona nazionale: guardando le orde di inglesi in preda al delirio attorno a me, ho visto la potenza di un FENOMENO NAZIONALE, un idolo per la classe medio bassa, un simbolo di rivalsa e vitalità in una nazione classista e spesso razzista. Giustamente introdotto da un suo amico ed idolo alla pari, David Beckham, altro fenomeno delle masse popolari inglesi.
> Gli Who. Gruppo da molti, me compresa, ignorato. Dimostrazione che l?artrite ha la peggio su un talento e carica senza tempo. Troppo bravi. Davvero. Troppo coinvolgenti. Giuro, manina sul cuore!
> Pink Floyd: l?unico gruppo non introdotto del concerto, a ragion veduta. Fin dalle prime note ho capito. Mi sono trovata avvolta in una leggenda. Attempati signori che con grazia e tranquillità ci hanno preso in punta di dita e cullato con emozioni talmente profonde da farci sentire stupiti e fortunati di essere li, gola secca ed buco del culo infiammato, gambe doloranti ed occhi gonfi, tutto valeva anche solo una loro canzone. Non posso spiegarlo. Valeva la pena e basta.
> Poi ancora Sir McCartney: confesso di non provare particolare simpatia nei suoi riguardi, ma una volta preso il microfono in mano ho avuto la spiegazione per il successo dei Beatles. Non solo la musica ed i testi: pagherei oro per poter ascoltare lui e John Lennon insieme dal vivo. Veri grandi mostri sacri. Voce e carisma. Tutto.

Trascuro alcuni cantanti o gruppi: molti piuttosto bravi, alcuni dimenticati nell?oblio, impossibile parlare di tutti.
Nota gossip: particolarmente odiata Mariah Carey, i cui acuti e sopracciglia impeccabili non possono nascondere una donna di irritante egocentrismo ma soprattutto stupidità innegabili.

Basta, sono stufa di scrivere.
Fine del post aggiornamento.

qUanDo ci Si cHieDe se c’E’

4 Giugno 2005 9 commenti


a volte, guardando in giro, ci si chiede se tutte portino almeno le mutandine ine ine :) )) la domanda, spesso, non ha una risposta: perchè o il perizoma è invisibile, o d’estate non si porta più la biancheria intima. mah… questi problemi esistenziali avranno mai fine

l’okkio

The Sunscreen Song

28 Maggio 2005 4 commenti


Ladies and gentlemen of the class of ’97:

Wear sunscreen.

If I could offer you only one tip for the future, sunscreen would be it. The long-term benefits of sunscreen have been proved by scientists, whereas the rest of my advice has no basis more reliable than my own meandering experience. I will dispense this advice now.

Enjoy the power and beauty of your youth. Oh, never mind. You will not understand the power and beauty of your youth until they’ve faded. But trust me, in 20 years, you’ll look back at photos of yourself and recall in a way you can’t grasp now how much possibility lay before you and how fabulous you really looked. You are not as fat as you imagine.

Don’t worry about the future. Or worry, but know that worrying is as effective as trying to solve an algebra equation by chewing bubble gum. The real troubles in your life are apt to be things that never crossed your worried mind, the kind that blindside you at 4 pm on some idle Tuesday.

Do one thing every day that scares you.

Sing.

Don’t be reckless with other people’s hearts. Don’t put up with people who are reckless with yours.

Floss.

Don’t waste your time on jealousy. Sometimes you’re ahead, sometimes you’re behind. The race is long and, in the end, it’s only with yourself.

Remember compliments you receive. Forget the insults. If you succeed in doing this, tell me how.

Keep your old love letters. Throw away your old bank statements.

Stretch.

Don’t feel guilty if you don’t know what you want to do with your life. The most interesting people I know didn’t know at 22 what they wanted to do with their lives. Some of the most interesting 40-year-olds I know still don’t.

Get plenty of calcium. Be kind to your knees. You’ll miss them when they’re gone.

Maybe you’ll marry, maybe you won’t. Maybe you’ll have children, maybe you won’t. Maybe you’ll divorce at 40, maybe you’ll dance the funky chicken on your 75th wedding anniversary. Whatever you do, don’t congratulate yourself too much, or berate yourself either. Your choices are half chance. So are everybody else’s.

Enjoy your body. Use it every way you can. Don’t be afraid of it or of what other people think of it. It’s the greatest instrument you’ll ever own.

Dance, even if you have nowhere to do it but your living room.

Read the directions, even if you don’t follow them.

Do not read beauty magazines. They will only make you feel ugly.

Get to know your parents. You never know when they’ll be gone for good. Be nice to your siblings. They’re your best link to your past and the people most likely to stick with you in the future.

Understand that friends come and go, but with a precious few you should hold on. Work hard to bridge the gaps in geography and lifestyle, because the older you get, the more you need the people who knew you when you were young.

Live in New York City once, but leave before it makes you hard. Live in Northern California once, but leave before it makes you soft. Travel.

Accept certain inalienable truths: Prices will rise. Politicians will philander. You, too, will get old. And when you do, you’ll fantasize that when you were young, prices were reasonable, politicians were noble, and children respected their elders.

Respect your elders.

Don’t expect anyone else to support you. Maybe you have a trust fund. Maybe you’ll have a wealthy spouse. But you never know when either one might run out.

Don’t mess too much with your hair or by the time you’re 40 it will look 85.

Be careful whose advice you buy, but be patient with those who supply it. Advice is a form of nostalgia. Dispensing it is a way of fishing the past from the disposal, wiping it off, painting over the ugly parts and recycling it for more than it’s worth.

But trust me on the sunscreen.

Riferimenti: la storia di un fenomeno media

il Mio sUpeRPoteRe

26 Maggio 2005 4 commenti


ho la vista che cattura.
nel senso che speso catturo quello che vedo.
aspetti negativi: occhi sempre arrossati.
aspetti positivi: memoria fotografica.
miglioramenti possibili e evoluzioni: vista raggi x.
:@)
OkkioElvis

penSieRi iMpuRi e GiocAttoLi SteLLari

18 Maggio 2005 5 commenti


prima di andare a letto ripenso a Pea.
e al nostro ultimo gioco insieme.
una scatola di costruzioni della Lego, serie Star Wars.
altro che roba da bambini:)))

nella foto i pupazzetti della Lego che quando li schiacci si illumina la spada laser… un must.

l’okkio felice

Las Vegas mon amour…..

12 Maggio 2005 2 commenti

NudA (moDificAta:)

7 Maggio 2005 6 commenti


Nuda come sei ti alzi e te ne vai
Nuda come sei ti alzi e te ne vai

Abbiamo fatto l’amore ed è stato dolcissimo bellissimo
Abbiamo fatto l’amore amplesso lunghissimo, fighissimo

Nuda come sei ti alzi e te ne vai
Nuda come sei da me TU tornerai

Abbiamo fatto l’amore ed è stato Stranissimo Fuorissimo.
Mi sono fatto il tuo odore ed è stato Lentissimobellissimo
Ma poi non ho più memoria di niente che rassomigli a te,
Ricordo solo la voce sottile che vuole ancora me.

Nudo come sei mi piace cosa fai dicevi
Nudo come sei fai tutto ciò che vuoi

Ancora ti cerco
Ancora tu che sei mia
Ancora la gelosia
Ancora nuda

abbiamo fatto del sesso a New York in un attico il massimo
abbiamo fatto anche il resto ed è stato romantico un classico
e sono mesi che non c’è più storia che rassomigli a te
e sento sempre venire una donna che non so mai chi è
Nudo come sei da me non te ne andrai
nudo come sei adesso morirai

ancora ti sento
ancora in casa mia
ancora l’ipocrisia
ancora dolore

ancora mi uccidi
ancora sei fuori
ancora la fantasia
ancora la mente

ancora ti voglio
ancora l’orgoglio
ancora la frenesia
ancora

Nuda come sei ti alzi e te ne vai
Nuda come sei da me TU tornerai

Nuda – Max De Angelis (& Okkio)

ciNquE maGgiO

5 Maggio 2005 1 commento


“ei fu siccome immobile dato il mortal sospiro stette la spoglia immemore orba di tanto spito così percossa attonita la terra al nunzio sta muta pensando all’ultim’ora dell’uom fatale…
…dalle alpi alle piramidi dal manzanarre al reno…”.

tutto a memoria.
se è per questo mi ricordo tutto il proemio di V.Monti, quello che fa “Cantami o dive delpilde Achille l’ira funesta…”…

l’okkio oggi in versione cul-tural.